La Dieta
Che alimentazione devo seguire?
Se il malato è obeso od in sovrappeso, dovrà necessariamente ridurre
l'apporto di calorie per raggiungere il peso ottimale.
I pazienti con alterazioni metaboliche (ipercolesterolemia,
ipertrigliceridemia, diabete mellito, iperuricemia, ecc...) dovranno
seguire un'alimentazione corretta, con l'aiuto eventualmente di un
dietologo.
I consigli dietetici che di seguito elencheremo, non devono essere
considerati come regole rigide, come imposizioni che non concedono
deroghe. Chi non conosce le parole "chi è senza peccato scagli la prima
pietra?". A patto che "il peccato" non sia la regola.
L'alimentazione dovrebbe
essere povera di grassi animali, cioè di quei grassi più dannosi
chiamati grassi saturi. Essi aumentano il colesterolo e favoriscono
l'arteriosclerosi. I grassi saturi (burro, strutto, ecc...) dovrebbero
essere sostituiti da grassi monoinsaturi e poliinsaturi, presenti
soprattutto negli oli vegetali (olio d'oliva e di semi).
Infine la dieta non dovrebbe contenere troppi zuccheri od essere povera
di fibre, cioè di quelle sostanze che pur non essendo essenziali
svolgono un ruolo particolare nel mantenimento dello stato di salute.
Poiché le fibre (contenute nella frutta, nella verdura e nei legumi) non
vengono "digerite" dagli enzimi dell'apparato digestivo, esplicano la
propria azione all'interno dell'intestino, ove esercitano un'azione
favorevole sul metabolismo degli zuccheri e dei grassi.
Per ultimo ricordiamo la necessità di ridurre l'apporto di sale,
soprattutto nei pazienti ipertesi.br>
Cibi consigliati
Pesce (Nasello, Sogliola, ecc...) sia fresco che surgelato
Carne magra (vitello, manzo, carne di cavallo)
Pollame (senza la pelle)
Coniglio
Verdura cotta e cruda
Legumi
Frutta fresca (escluso Uva, Fichi e Banane perché ricchi di zuccheri)
Pane(non condito) Pasta e Riso(senza eccedere nelle dosi)
Fette biscottate e cracker integrali
Latte totalmente o parzialmente scremato
Olio d'oliva extravergine per condire e per le fritture
Olio di mais, soia, girasole per condire a crudo
Sott'aceti, pepe, mostarda, spezie, aceto, limone
Formaggi magri ( fiocchi di latte magro od altri prodotti a basso
contenuto di grassi, tipo "light"; ricotta e scamorza con moderazione)
Yogurt magro (con moderazione)
Uova (non più di 2 alla settimana)
Cibi sconsigliati
Carni grasse
Cervello, Fegato, Interiora, Rognone
Insaccati (preferire la Bresaola od il Prosciutto crudo senza il grasso
visibile)
Anatra ed oca
Pesci grassi (Anguilla, Carpa, ecc...)
Crostacei e molluschi (Calamari, Gamberoni, Scampi, Gamberi, Aragoste)
Cibi fritti
Frutta secca
Formaggi grassi (la maggior parte)
Panna, latte e yogurt intero
Burro, Lardo, Strutto e Margarina "dura"
Maionese
Dolci
COTTURA: preferire cibi cotti alla griglia, arrosto, bolliti, a
microonde o al vapore, al cartoccio, al forno e comunque con pochi
condimenti. Evitare i fritti.
Posso bere alcolici?
Un po' di vino non è
dannoso alla salute, anzi può avere un effetto favorevole (vino rosso)
aumentando il colesterolo-HDL, quello buono, e rendendo il sangue meno
coagulabile, cioè più fluido..
Tuttavia non bisogna berne oltre ¼ litro al giorno, in quanto a dosi
superiori compaiono gli effetti tossici. E' preferibile inoltre
assumerlo ai pasti poiché le sostanze benefiche in esso contenute
vengono assorbite più facilmente durante il processo digestivo.
Infine un altro consiglio: assumerlo con regolarità, evitando di
utilizzarlo occasionalmente o solo al fine settimana, soprattutto se a
dosi elevate.
Evitare i superalcolici, anche se un bicchierino saltuariamente non fa
male.
Posso bere
il caffè?
La caffeina è contenuta anche nella Coca Cola e nella Pepsi Cola.
Contrariamente a quanto si crede il caffè fatto in casa contiene meno
caffeina dell'espresso. Inoltre il caffè "lungo" ne contiene di più di
quello "ristretto".
Non vi sono particolari controindicazioni se si bevono 2 tazzine al
giorno.
Da evitare comunque nei pazienti con aritmie o che accusano cardiopalmo
quando assumono tale bevanda.
Nei pazienti ipertesi abbiamo già visto in precedenza il suo effetto.
Tratto dal libro "Per
un cuore in salute" del Dott. Roberto Carlon - Cardiologo.