Come e quando usare la trinitrina?
Testo elaborato dal Prof. Sabini Scardi* (04/2007)
Cos’ è la trinitrina?
Da oltre 100 anni questo farmaco è
disponibile per aiutare i pazienti con malattie coronariche a superare
le crisi di angina pectoris.
E’ un farmaco a forma di “perlina” che
contiene nitroglicerina.
Se, un paziente avverte o sotto sforzo o a
riposo un attacco di angina pectoris, deve schiacciare la perlina sotto
i denti o masticarla e succhiarla sotto la lingua, non deve essere
deglutita perché si annulla l’effetto terapeutico. Man mano che la
perlina si scioglie in 1-3 minuti il dolore anginoso scompare, se non
regredisce assumere un'altra perla. Se, dopo la seconda perla, il dolore
anginoso non è scomparso recarsi in Ospedale o chiamare il 118.
Come
agisce la trinitrina?
La trinitrina provoca dilatazione dei vasi
venosi e poi di quelli arteriosi, comprese le arterie coronariche.
Queste azioni determinano una riduzione del lavoro del cuore e una
migliore irrorazione delle zone del muscolo cardiaco povere di sangue.
Ciò provoca la scomparsa del dolore
anginoso.
Come
gestire la trinitrina?
Ogni paziente con cardiopatia coronarica
deve portare sempre con se la trinitrina. E’ consigliabile avere un
porta-pillole in cui saranno messe 2-3 perle. Queste vanno sostituite
ogni 2-3 mesi in particolare se la perla perde la sua lucentezza.
Invece il flacone (contenente 70 perle)
fornito dalla farmacia deve essere conservato in un armadietto asciutto
al riparo da fonti luminose.
In queste condizioni la validità del
farmaco é di 36 mesi.
Quali
disturbi può provocare la trinitrina ?
Il più comune è il mal di testa che
scompare entro 20 minuti. Un altro disturbo più importante è
l’abbassamento improvviso della pressione arteriosa (con sensazione di
svenimento), perciò è consigliabile che per la prima volta la perla sia
assunta in posizione seduta.
Esistono
altri preparati simili?
Oltre che sotto forma di perle, la
Trinitrina è disponibile in Italia anche sotto forma di spray; uno
spruzzo sotto la lingua equivale ad una perla. Questa preparazione però
non è fornita gratuitamente dal Servizio Sanitario.
Un altro farmaco simile alla Trinitrina è
l’isosorbide dinitrato da 5 mg (detto Carvasin 5 mg). Anche questo
farmaco, fornito gratuitamente dal Servizio Sanitario, ha le stesse
azioni della Trinitrina, però si scioglie più facilmente sotto la lingua
(perciò non vi è necessità di schiacciarlo sotto i denti) ma soprattutto
dura molto più a lungo (circa 2 ore). Pertanto i pazienti con
cardiopatia coronarica che soffrono di angina pectoris o di affanno
sotto sforzo, possono preventivamente mettere sotto la lingua una
compressa di Carvasin prima di uscire di casa o di affrontare uno
sfrorzo fisico a scopo di evitare la comparsa della sintomatologia.
* Prof. Sabino Scardi,
Primario Emerito di Cardiologia, Trieste