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Come prevenire l’endocardite?

I consigli dell’Endoscopista

Testo elaborato dal Dott. Renato Follador – Endoscopista (02/2007)


La medicina moderna è diventata efficace nel dare salute, ma è più complicata nel gestire prevenzione, diagnosi e terapia, rispetto ad un passato recente. Come le auto moderne, che sono migliori di quelle del secolo scorso: hanno meccanica e sistema elettronico più sofisticato, ma le prestazioni sono francamente superiori.

In endoscopia digestiva (colonscopie, gastroscopie), ma anche dal dentista e nei piccoli interventi chirurgici, a volte non basta prenotare e poi fare l’esame con la consueta preparazione, ma bisogna prevedere qualcosa in più, per prevenire qualche problema, come l’endocardite batterica.

L’endocardite batterica è un’infezione associata ad una reazione infiammatoria a carico delle valvole cardiache o dell’endocardio, ossia il foglietto epiteliale di rivestimento delle camere cardiache. Si tratta di malattia curabile, ma potenzialmente mortale, che può avere gravi conseguenze come lo scompenso cardiaco, l’ictus o l’insufficienza renale. Perché si sviluppi l’endocardite occorre, oltre alla batteriemia (presenza di batteri circolanti nel sangue), che sia presente una lesione dell’endotelio (lo strato di cellule che riveste l’endocardio). La lesione favorisce l’adesione batterica. Nelle affezioni cardiache congenite o acquisite l’endotelio può essere danneggiato da un flusso ematico turbolento, quando normalmente il flusso è laminare.

Molte procedure mediche possono causare batteriemia. Perciò la profilassi antibiotica può risultare utile per prevenire l’endocardite. Ormai da vari anni si conosce l’utilità di questa prevenzione. Le società scientifiche più accreditate elaborano periodicamente gli schemi più adatti per stabilire indicazioni e dosaggio dei farmaci consigliati.

Non tutte le patologie cardiache danno il medesimo rischio di endocardite che è stato suddiviso, per opportunità operativa, in tre fasce.

Situazioni a rischio di endocardite

ALTO INTERMEDIO BASSO
Protesi valvolare cardiaca Gran parte delle malformazioni cardiache Difetto atriale settale isolato o precedente chirurgia per difetti settali
Malattie cardiache cianotizzanti complesse congenite Disfunzioni valvolari post-reumatiche e acquisite Impianto di Pace-maker o Defibrillatori
Shunt polmonari sistemici chirurgici Cardiomiopatia ipertrofica Prolasso mitralico o RAA
Nel primo anno dopo impianto di protesi vascolare Prolasso valvolare mitralico con reflusso o ispessimento delle valvole Prolasso valvolare mitralico senza reflusso o ispessimento delle valvole
Precedente endocardite By-pass aorto-coronarico

Per quanto riguarda gli esami endoscopici, le esperienze pubblicate nella letteratura scientifica hanno evidenziato quanto segue:

si ha una batteriemia transitoria nel 2-5% delle endoscopie

è improbabile che i microrganismi identificati in queste batteriemie siano quelli che poi danno endocarditi

l’incidenza di batteriemia non aumenta con biopsie o polipectomie.

Il passaggio degli strumenti attraverso delle zone dell’organismo, che contengono un elevato numero di microbi potenzialmente patogeni, può dare un rischio maggiore o minore a seconda delle procedure. Per tale motivo la profilassi viene raccomandata in alcune ed è opzionale in altre.

La profilassi è raccomandata (Pazienti e rischio elevato ed intermedio) in caso di:

Dilatazioni di stenosi esofagee

Scleroterapia di varici esofagee

Laserterapia nel tratto gastrointestinale superiore

Posizionamento endoscopico di tubi per nutrizione artificiale

Colangiopancreatografia retrograda endoscopica (ERCP) per ostruzioni biliari o pancreatiche

La profilassi  è opzionale (non raccomandata per i pazienti a rischio intermedio):

nelle altre procedure endoscopiche comprese le esofagogastroscopie e colonscopie, con o senza biopsie o polipectomia, e nella legatura delle varici esofagee

Farmaci e Dosaggi:

La scelta ed il dosaggio degli antibiotici è, ovviamente, compito del Medico.

Al Paziente la raccomandazione di avvisare sempre il Medico delle malattie di cuore in corso o, anche, avvenute in passato!

Bibliografia:

ESC Guidelines. Guidelines on Prevention, Diagnosis and Treatment of Infective Endocarditis. European Heart Journal 2004; 25: 267-276

American Society for Gastrointestinal Endoscopy. Guidelines for antibiotic prophylaxis for GI endoscopy. Gastrointestinal Endoscopy 2003; 58: 475-482