Cos’è L'ipertensione Arteriosa?
Testo elaborato dal dott. Riccardo Buchberger – Cardiologo (02/2007)
Cos’è la pressione arteriosa?
La pressione
arteriosa è la risultante della pressione che il sangue esercita
sulla parete delle arterie. Spesso il vostro Medico la misura in
occasione delle visite e la esprime con due cifre, una più alta ed una
più bassa, per esempio 130/75. La prima cifra corrisponde alla pressione
del sangue quando il cuore si contrae per spingere il sangue in avanti e
si chiama pressione sistolica o massima. La seconda cifra
corrisponde alla pressione del sangue quando il cuore si rilascia per
riempirsi di sangue e si chiama pressione diastolica o minima.
Cos’è l’ipertensione arteriosa?
L’ipertensione
arteriosa corrisponde ad una pressione arteriosa troppo alta nelle
arterie. L’ipertensione arteriosa può aumentare di quando in quando
senza che ciò corrisponda ad una vera malattia; in questo caso
l’ipertensione arteriosa si chiama parossistica. La pressione
arteriosa non è costante durante tutto il giorno e può variare con
la posizione del corpo, durante l’attività fisica (sforzi) o il riposo
oppure ancora durante il fumo di tabacco e le emozioni. Ecco perché il
Medico, di fronte ad un Paziente al quale per la prima volta riscontra
valori alti della pressione dovrebbe misurarla diverse volte prima di
affermare che si tratta di vera ipertensione.
Se invece i valori della
pressione arteriosa sono costantemente alti si tratta di ipertensione
arteriosa permanente.
Qual’è la pressione del sangue normale?
Secondo la Società
Europea di Cardiologia i valori della pressione arteriosa sono così
classificati:
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sistolica o massima
(mm Hg)
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diastolica o minima
(mm Hg)
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Pressione arteriosa ottimale
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inferiore a 120
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inferiore a 80
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Pressione arteriosa normale
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120-129
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80-84
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Pressione arteriosa
normale-elevata
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130-139
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85-89
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Ipertensione arteriosa lieve
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140-159
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90-99
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Ipertensione arteriosa moderata
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160-179
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100-109
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Ipertensione arteriosa grave
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180 o superiore
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110 o superiore
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Perché si deve curare l’ipertensione
arteriosa?
Se la diagnosi del
Medico è di ipertensione arteriosa permanente è assolutamente
necessario ricorrere alle cure perché 1) non se ne va da sola! 2) se
non curata può provocare seri guai come l’angina o l’infarto, l’ictus,
danni ai reni ecc.
L’ipertensione
costringe il cuore ad un superlavoro che, con il tempo, lo logora e lo
affatica. Favorisce inoltre il deposito di grasso sulla parete delle
arterie (aterosclerosi) in particolare su quelle del cuore (che si
chiamano arterie coronarie) e ciò, in un periodo più o meno breve, può
determinare la comparsa di angina pectoris o di infarto
del miocardio.
Ma tutte le arterie
possono essere danneggiate dall’ipertensione, non solo quelle del cuore,
e così, se le arterie colpite dall’aterosclerosi sono quelle delle
gambe, potranno comparire disturbi sempre più gravi durante il cammino,
se invece ad essere colpite sono le arterie dei reni le conseguenze
saranno la lesione progressiva dei reni fino all’insufficienza renale.
Infine spesso colpite sono le arterie che portano sangue al cervello. In
questo caso le conseguenze possono essere la demenza o l’ictus che, a
sua volta, può causare la paralisi, la perdita della parola e, non
raramente la morte.
Quali sono i disturbi causati
dall’ipertensione arteriosa?
Purtroppo molto
spesso l’ipertensione arteriosa, pur essendo la causa dei danni
sopra elencati, non determina alcun disturbo evidente. Ecco
allora la necessità di controlli periodici e sistematici (medicina
scolastica, medicina dello sport, medicina del lavoro, visite di
controllo o in corso di malattie varie).
Talvolta però
l’ipertensione arteriosa provoca dei disturbi premonitori che possono
mettere in allarme; fra questi i più frequenti sono:
frequenti episodi di mal di testa,
ronzii alle orecchie,
vertigini,
visione di “mosche volanti” cioè di punti luminosi in movimento,
frequente necessità di urinare durante la notte.
mancanza di respiro dopo sforzi anche molto lievi,
dolore al torace durante gli sforzi.
Chi è più a rischio di avere
l’ipertensione arteriosa?
Le persone che hanno parenti con l’ipertensione
Chi ha più di 50 anni
Le persone in sovrappeso o obese
Chi consuma molto sale
Chi consuma troppo alcool
Chi fa poca attività fisica
Le donne durante la gravidanza
Le donne che fanno uso della “pillola” (ed in particolare se fumano)
Chi fa uso abbondante e frequente di liquirizia
Si può prevenire l’ipertensione?
Certo! Correggendo gli
errori dietetici e cioè evitando gli eccessi alimentari ed abituandosi
ad usare quantità minori di sale. E’ molto utile imparare a riconoscere
i cibi ricchi di sale per evitarli. Abbandonare il fumo (questa
raccomandazione riguarda tutti ed in particolare le donne che fanno uso
della pillola anticoncezionale)
Eliminare i fattori di
rischio come lo stress, l’eccesso di peso e la sedentarietà .