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Dolore toracico: cosa fare?

Testo elaborato dal dott.Riccardo Buchberger – Cardiologo (05/2009)

Negli ultimi decenni la Cardiologia ha fatto progressi entusiasmanti; la morte per infarto miocardio è scesa infatti dal 38% degli anni ’60 all’8-9% attuali. Ma questi risultati riguardano solamente le persone che arrivano vive in ospedale. Poco o nulla è stato fatto per ridurre la mortalità nel periodo che intercorre tra l’inizio dei disturbi e l’arrivo in ospedale. Ecco perché è importante saper riconoscere i segni caratteristici di questa malattia in modo tale da poter ricorrere quanto prima possibile alle cure ospedaliere (vedi in questa rubrica: Com’è il dolore da infarto cardiaco?).
Se i disturbi descritti sono accusati da voi o da una persona che vi sta vicino è importantissimo chiamare subito il 118. Ricordatevi che anche pochi minuti risparmiati possono salvare la vita o ridurre sensibilmente i danni causati dalla malattia perché i nuovi farmaci e le nuove tecniche “salvavita” sono tanto più efficaci quanto più precocemente vengono utilizzati.

Infarto miocardico: segni di allarme!

I disturbi dell’infarto miocardico possono comparire improvvisamente ed intensamente; in questo caso la persona colpita comprende facilmente la gravità della situazione. Non raramente però l’inizio dei dolori e del malessere iniziano lentamente e non sono molto intensi e purtroppo ciò può indurre la persona interessata ad attendere per poter osservare se i disturbi si accentuano o scompaiono.

Ricordate che:

La maggior parte degli attacchi di cuore crea un disturbo localizzato al centro del torace; la sgradevole sensazione che si prova è come di una morsa o un peso al centro del petto o di oppressione. I disturbi possono durare anche pochissimi minuti, scomparire per poi ritornare.

I disturbi possono localizzarsi anche in un braccio o in entrambe le braccia, alla schiena, al collo ed alla gola, alla mascella o allo stomaco .

Altri segni sospetti, che possono comparire anche senza i disturbi al petto, sono la mancanza di respiro che compare senza causa apparente, la sudorazione fredda e la nausea.

Maggiori dettagli sul dolore da infarto miocardico e da angina pectoris sono riportati in questa rubrica (per saperne di più) dal dott. Fabio Bellotto.

Se voi, o chi vi sta vicino, avverte questi o alcuni di questi disturbi non esitate a chiamare soccorso al 118. Ricordate che il numero 118 è eguale in tutta Italia e, quindi, ovunque vi troviate basta comporre il numero 118 senza prefisso.
Non recatevi da soli all’ospedale guidando l’automobile perché potrebbe capitarvi un aggravamento mentre siete alla guida.
Il soccorso con l’autoambulanza vi permette di avere un’assistenza sanitaria già nella sede dove vi trovate ed il personale medico o infermieristico è esperto e dotato di attrezzature per le emergenze. Non aspettate più di cinque minuti per chiamare soccorso; se siete soli ricordate che attendere l’arrivo di un parente o di un conoscente è certamente un tempo più lungo di quanto non impieghi un’autolettiga e, comunque, fareste il percorso fino all’ospedale, senza l’accompagnamento di personale specializzato. Ricordate inoltre che arrivando al Pronto Soccorso in autolettiga non avrete tempi di attesa e quindi, in caso di necessità, avrete le cure in tempi molto più veloci!

118!